30/05/2003
Allettato da tom-on-line, compilo anche io la lista dei 31 film "del cuore". L'ho scritta di getto, compiendo un doloroso brainstorming e vedendo di prendere al volo le scheggie di memoria che schizzavano fuori.
Rileggendola, ne sono abbastanza contento, anche se 31 titoli sono pochi. Cmq, eccola:
01 - Apocalypse Now - Francis Ford Coppola (1979)
02 - Identificazione di una Donna - Michelangelo Antonioni (1982)
03 - Alice Nelle Città (Alice in den Städten) - Wim Wenders (1974)
04 - Il Conformista - Bernardo Bertolucci (1970)
05 - L'Angelo Sterminatore (El Ángel exterminador)- Luis Buñuel (1962)
06 - Taxi Driver - Martin Scorsese (1976)
07 - Un Anno Con Tredici Lune (In einem Jahr mit 13 Monden)- Rainer Werner Fassbinder (1978)
08 - Otto e Mezzo - Federico Fellini (1963)
09 - Il Cattivo Tenente (Bad Lieutenant) - Abel Ferrara (1992)
10 - Sentieri Selvaggi (The Searchers) - John Ford (1956)
11 - L'Infernale Quinlan (Touch of Evil) - Orson Welles (1958)
12 - Fino All'Ultimo Respiro (À bout de souffle) - Jean-Luc Godard (1960)
13 - Ii Grande Sonno (The Big Sleep) - Howard Hawks (1946)
14 - Aguirre, Furore di Dio (Aguirre, der Zorn Gottes ) - Werner Herzog (1973)
15 - Viaggio In Italia - Roberto Rossellini (1953)
16 - Gli Spostati (The Misfits) - John Huston (1961)
17 - Stranger Than Paradise - Jim Jarmush (1983)
18 - Hana-bi - Takeshi Kitano (1997)
19 - Barry Lyndon - Stanley Kubrick (1975)
20 - Il Servo (The Servant) - Joseph Losey (1963)
21 - Cuore Selvaggio (Wild At Heart) - David Lynch (1990)
22 - Fuoco Fatuo (Le Feu follet) Louis Malle (1963)
23 - A Comédia de Deus - João César Monteiro (1995)
24 - Salò o Le Centoventi Giornate Di Sodoma - Pier Paolo Pasolini (1975)
25 - Pat Garret e Billy The Kid (Pat Garrett and Billy the Kid) - Sam Peckinpah (1973)
26 - Macbeth - Roman Polanski (1971)
27 - Cinque Pezzi Facili (Five Easy Pieces) - Bob Rafelson (1970)
28 - Johnny Guitar - Nicholas Ray (1954)
29 - La Grande Illusione (La Grande illusion) - Jean Renoir (1937)
30 - Il Sorpasso - Dino Risi (1962)
31 - Il Raggio Verde (Le Rayon Vert) - Eric Rohmer (1986)
Lascio fuori con rammarico:
33 - Il Buco (Le trou) - Jacques Becker (1960)
34 - Una Relazione Privata (Une liason pornographique) - Frédéric Fonteyne (1999)
29/05/2003
Ieri noiosa partita di finale della Champions League. Milan contro Juventus, passa il Milan ai rigori. Grande festa, "siamo abituati a vincere" dice il presidente della squadra che tiene per le orecchie la coppa.
Il presidente è giunto a Manchester alle 11 del mattino e ha pranzato con i suoi giocatori. Poi alle 20.45 era allo stadio Old Trafford a godersi la partita. Una giornata intera nel Regno Unito, per il presidente del Milan che, tra le altre cose, è anche Presidente del Consiglio.
Pochi giorni fa (24 maggio) il tribunale di Milano ha riconosciuto il legittimo impedimento per impegni istituzionali del Presidente ed ha spostato il processo (per corruzione) all'11 giugno. Sarebbe stato divertente se i giudici avessero proposto la data di ieri per il processo, chissà cosa si sarebbero inventati gli avvocati del Presidente.
27/05/2003
Ahh...vado a letto sereno, sul TG2 ho appena visto un servizio su cosa sarà in e cosa out la prossima estate.
24/05/2003
L'Espresso esce con il volumetto di foto erotiche di Jan Saudek, fotografo cecoslovacco creatore di un "mondo immaginario tutto suo, racchiuso in una stanza dove allestisce dei tableux vivants di nudo".
Le foto presentate nel volumetto hanno quasi tutte come sfondo un muro sbrecciato e colorato artificialmente, l'atmosfera è cupa e oppressiva, le modelle (non sempre "perfette") hanno pose da fotografia erotica dell'800. Sono scatti spiazzanti. Sembrano i giochi di un bambino cattivo, il suo è un sentimentalismo perverso.
"At the field of Photography, as same in Love, everything's allowed. You can do anything you desire!" è quello che dice Saudek sul suo sito.
Naturalmente mi sono precipitato a comprare una sua monografia
Ho tantissimi libri in coda e sono impantanato nella lettura di "Estate a Baden Baden" di L. Cypkin, libro strano e affascinante su una parte della vita di Dostoevskij. Le pagine scorrono con difficoltà, è un materiale denso, a volte mi ritrovo a leggere più volte gli stessi brani o addirittura tornare indietro di dieci pagine e ricominciare.
Mi sto lentamente e inesorabilmente calando nella mente di Fyodor, e non è poco.
C'è una cosa che non riesco a capire quando guardo la tv. Questo week-end ci saranno le elezioni provinciali e destra e sinistra si affrontano all'interno di varie tribune politiche, con o senza diritto di replica. Le tribune sono sempre "moderate" da un conduttore, che è anche un giornalista, per es. Bruno Vespa.
Sia che gli esponenti si affrontino direttamente (come poco fa Fassino e Buttiglione) sia che si tratti di monologhi (ieri sera e la sera precedente Rutelli e Berlusconi), ognuno dice esattamente l'opposto dell'altro.
E non su questioni generali o astrattamente politiche, ma su dati ben precisi come il tasso di crescita del paese o lo stato di avanzamento dei lavori sulla Salerno-Reggio Calabria.
E' chiaro che le parti cerchino di tirare acqua al proprio mulino e che ogni esponente esponga i dati sotto la luce che gli fa più comodo.
Quello che non mi riesce di capire è per quale motivo i conduttori/giornalisti non siano mai in grado di validare o contrastare ciò che viene detto dai politici. Se Rutelli dice che il governo Berlusconi non ha neanche cominciato i lavori del passante di Mestre e Berlusconi dice, no, non è vero, i lavori sono iniziati, i soldi sono stanziati ecc. ecc., com'è che il giornalista di turno non ne sa mai un cazzo di niente e si limita ad annuire pateticamente?
La sensazione che si prova (o che provo io, almeno) è di eccessiva confusione e di frustrante impotenza nel non essere in grado di comprendere chi sta mentendo e chi no.
22/05/2003
Via slashdot un articolo interessante e divertente sul ruolo delle tecnologie "netcentriche" usate dagli USA durante l'ultima guerra in Iraq. In poche parole si racconta come l'esercito americano abbia messo in piedi un gigantesco network in grado di tenere sotto osservazione i movimenti di truppe e mezzi amici e nemici sul teatro di guerra. Il tutto facilmente consultabile tramite un "portale" militare al quale (quasi) ogni soldato era in grado di accedere. Oltre a informazioni tattiche, erano disponibili filmati freschi, missioni e anche chat per ottimizzare la comunicazioni tra le truppe (con risultati anche comici).
Qui invece un altro articolo che spiega come Intel stia pompando fondi per accellerare lo sviluppo della "smart dust" o polvere intelligente, ossia sensori wireless microscopici in grado di organizzarsi autonomamente in un network. Ovviamente la ricerca è finanziata dal Pentagono: il progetto ha origini militari e nasce proprio dall'esigenza di controllare capillarmente il campo di battaglia (qui e qui maggiori informazioni).
21/05/2003
bout_de_la_nuit goes soutpark.
Grazie a Indizi Personali. Qui tutti i soutpark bloggers, tra cui myself.
20/05/2003
Hai presente quando il tuo pc smette unilateralmente di funzionare, va in crash senza motivo, non vede più la rete, decide di suicidarsi, insomma. Beh, dategli una mano. Qui un bel thread di groups.google su quali sono elencati il modo e l'arma più efficace per sparare ad un computer (o ad una sua periferica).
Così Cat Power è passata a Roma, occhi serrati e macchiati di rimmel, volto nascosto dalla frangia di capelli, barcollante, fragile. L'alcool evidentemente la difende dalla platea e quasi sembra immolarsi quando il suo gruppo esce di scena e rimane sola al pianoforte.
A vederla così non ti aspetti quasi nulla, ma la voce è lì, malinconica e inquieta, un dono senza dubbio. Più che un concerto è l'apparizione di uno spettro, i suoi musicisti sono a due dimensioni, è lei a catalizzare tutta l'attenzione, a dispensare malessere, quasi ti senti in colpa di esserci.
Suona alcuni pezzi di You Are Free (non He War, il pezzo che tutti le dicono potrebbe diventare un hit, così meglio evitarlo), poi, credo due o tre canzoni di Moon Pix, per chiudere con Knocking on Heaven's Door e un blues etilico, su cui Chan esce di scena facendo cenno al chitarrista che sta per vomitare.
Un concerto breve, senza concessioni al pubblico, non sempre emozionante - quando attacca Evolution al pianoforte però tremano le gambe.
Credo di aver assistito ad un concerto puro (e purificatore), qualcosa che dopo ti fa stare bene.
Un paio di (brutte) foto del concerto (non uso il flash IO): qui e qui.
19/05/2003
In effetti, avevamo il sospetto che il vecchio Bill (Gates) cominciasse a soffrire di deliri di onnipotenza.
Questa è una schermata presa di peso dal nuovo Windows 2000 Server. Occhio al messaggio.
18/05/2003
Oh oh. Domani cat power è in concerto a Roma e leggo su inkiostro che il concerto di Bologna è stato così così, lei mezza ubriaca sul palco, canzoni un pò buttate li.
Io aspetto 'sto concerto da un pezzo, amo tantissimo You Are Free, ma anche i suoi precedenti, soprattutto What Would The Community Think, che è dolce e profondo. Staremo a vedere, non so neanche se il concerto è all'aperto oppure al chiuso.
17/05/2003
Mare perfetto. Perfect day. Ci si alza presto, il lago riflette i raggi del sole, strizzo gli occhi. Colazione lunga, sfogliando l'Espresso e le foto di Lachapelle. Toast imburrati e marmellata di fragole, succo di pompelmo. Doccia. Prima di uscire controllo la posta, nessuno mi scrive. Il viaggio fino al mare è rilassante, poco traffico, la foschia non induce ad andare. Trovo subito parcheggio. Dò anche 2 euro a un giovane parcheggiatore, che proprio se li aspetta, "e guardami la macchina, eh".
Il mio amico P. mi viene incontro sulla spiaggia, mi presta anche il suo asciugamano del MIT. Il sole scalda subito la pelle, il mare è appena increspato. Si parla. Arrivano le 13, abbiamo prenotato un tavolinetto ad un ristorante li vicino, frittino di pesce e alici marinate. Vino bianco.
Di nuovo sulla spiaggia, finisco un capitolo di "Therapy" e mi tuffo. Luuungo bagno, girato sulla schiena a guardare le nuvole, che intanto sono arrivate, ma sono bellissime perchè il cielo è di un blu intenso e le nuvole bianchissime e piccole. Una luce incredibile, miss my camera. Il mio amico mi lascia, continuo a leggere un altro pò. Le quattro arrivano inattese, si torna a casa. Stasera, asparagi.
Going at the sea. In the cd player, Cat Power and The Radio Dept. (finally).
16/05/2003
Notizia geek. In Matrix Reloaded, film geekissimo, si vede il personaggio di Trinity che cerca di penetrare in un computer remoto. Quando si tratta di hacker e affini che fanno danni in giro, normalmente Hollywood si dà da fare con sequenze tridimensionali e effetti speciali altamente improbabili. Nel nuovo Matrix invece si vede la Trinity che prima lancia nmap e poi buca il sistema con il l'exploit SSH CRC-32 che affligge i vecchi SSH server.
Naturalmente il vecchio Fyodor, autore di nmap, è tutto contento e si autocelebra un pochetto dal suo sito. Ci sono pure degli screenshots del film con la sequenza in questione.
L'Electrolux immette sul mercato il primo aspirapolvere-robot, il Trilobite. Gira per le stanze e pulisce, e quando è scarico torna alla base per ricaricarsi. Ha solo bisogno di qualche striscia magnetica vicino a scale o porte, per non volare di sotto. Insomma, una figata pazzesca. Costa molto, però, circa 1400 euri. (via slashdot).
15/05/2003
O Gesù...
14/05/2003
Miglior modo di iniziare la giornata: entri in doccia, apri il rubinetto dell'acqua calda, ti scansi per evitare il getto d'acqua fredda e attendi. Attendi. L'acqua rimane fredda e, bum, capisci che la caldaia si è scassata un'altra volta. E' inutile tentare di fare qualcosa, tanto non funzionerà. Così ti rassegni e ti spari una bella doccia fredda, componendo a mente il discorso stile Osama che farai al padrone di casa.
13/05/2003
Visto "Tutto o Niente" di Mike Leigh.
Bello? Bello.
Triste? Tristissimo.
Immorale? Quasi come la scena finale di Kapò di Pontecorvo.
Segreti e Bugie era migliore? Si, e anche Naked (anzi, soprattutto Naked).
Girato bene? Grande regia, come si diceva una volta, al servizio degli attori (mostruosi).
Doppiaggio? Schifoso.
01/05/2003
Da "La felicità è di questo mondo" di David Lounge:
"Ripetizione è un titolo tipico di Kierkegaard, stuzzicante e ossessionante. Normalmente si pensa che la ripetizione sia qualcosa di intrinsicamente noioso, qualcosa da sfuggire, se possibile, come un "lavoro ripetitivo". Ma in questo libro è vista come qualcosa di fantasticamente prezioso e desiderabile. Uno dei suoi significati è la restituzione di quanto pare sia andato perso. [...] Ma un altro significato è il godimento delle cose che si hanno. È lo stesso che vivere-nel-presente, "vi è la certezza benedetta dell'istante". Significa essere liberato dalla maledizione di essere l'infelice che spera e l'infelice che ricorda. "La speranza è un'affascinante fanciulla che scivola tra le dita, il ricordo è una bella vecchia ma di nessuna utilità all'istante, la ripetizione è una sposa amata di cui non ci si stanca mai."