30/06/2003

Cryptonomicon di Neal Stephenson è stato uno dei libri più "divertenti" che abbia letto nel 2001.
Libro geek per eccellenza, ricco di spunti, dalla criptoanalisi alla new economy, da Alan Turing a Linux, si sviluppa tra la seconda guerra mondiale e il presente, introducendo personaggi davvero indimenticabili, come il marine Bobby Shaftoe o l'impenetrabile Goto Dengo, ufficiale dell'esercito imperiale giapponese.
Scopro ora, via Fimculous che Stephenson sta per "rilasciare" un nuovo romanzo dal titolo "Quicksilver" (Mercurio).
Cercando un po sulla rete ho scoperto che:
- Il libro farò parte di un ciclo, chiamato "ciclo barocco".
- Sarà ambientato nel settecento.
- Avrà ancora la criptologia come argomento principale.
- Sarà collegato a Cryptonomicon.
- E' stato scritto per intero con una penna stilografica (!)
- Uscirà in USA il 23 settembre.
Naturalmente il libro c'ha il sito, con simpatico quiz crittografico (già risolto, brillantemente per altro).

# 5:46 PM

Katherine Hepburn ha raggiunto il paradiso degli attori. Ho riguardato la sua filmografia e non sono poi molti i film che ha interpretato, circa 40, esclusi i film per la tv. Eppure lei era l'attrice.
Uno dei film che mi è tornato alla mente appena ho appreso della sua morte è stato Bringing Up Baby, un vecchio classico di Howard Hawks, una screwball comedy in cui ne succedono di tutti i colori. La Hepburn recitava la parte della bella ereditiera (ed era bellissima, con quelle camicie strette sul seno) che tentava di sedurre un Cary Grant occhialuto e goffissimo.
Bon voyage.

# 9:12 AM

29/06/2003

# 3:23 PM

28/06/2003

Posto foto visto che non mi rimane nulla da scrivere.
In questi giorni l'emozione più intensa la godo quando mi chiudo in bagno per lavare via l'appiccicaticcio dalla faccia.

Fumo Marlboro al mentolo comprate sul traghetto per l'Estonia.

Ascolto i Lali Puna (con due anni di ritardo).

Leggo 'sto libro di Errico Buonanno "Piccola Serenata Notturna", che mi sta cominciando a piacere solo adesso, pagina 200.

Bevo acqua a litri, di notte. A cena bevo birra. A no, c'è un'altra cosa che mi fa godere in questi giorni. Il crasso attaccarmi alla bottiglietta di Moretti e scolarmene metà in un sorso non appena metto piede in casa, a fine giornata. So Homer...

# 9:20 AM

27/06/2003



# 2:55 PM

26/06/2003



# 11:18 AM

24/06/2003

Eeeek...il mio sito è down. Continuo a postare, però. Leggo su un commento a un post di Personalità Confusa che esiste un Lebowski Festival e che quest'anno si terrà, il 19 luglio, a Louisville, Kentucky. Dal sito, il programma della giornata:


  • Unlimited Bowling and Free Shoe Rental

  • Celebrity appearance by Jeff "The Dude" Dowd

  • Big Lebowski Costume Contest

  • White Russians, Sarsaparillas, and Oat Sodas

  • Trivia, Farthest Traveled, and Bowling Contests

  • What-Have-You


Io ci vado...

# 4:12 PM

Ogni mattina prima di uscire e infilarmi nel traffico, me ne sto in mutande a fissare i miei cd per decidere quale sarà la colonna sonora del viaggio in ufficio.
Affrontare quotidianamente (e d'estate) il GRA e poi la Tiburtina richiede una tenacia non indifferente e senza un adeguato supporto l'impresa si fa titanica.
Comunque, questa mattina il mio occhio è caduto su un cd live di J.J. Cale, uscito, mi pare, un paio di anni fa.
Ci sono tutti i grandi classici del vecchio J.J., compresi Call Me The Breeze, Magnolia, After Midnight e Money Talks, registrati tra il '90 e il '96 in vari gigs tra USA e Europa.
E' stata una buona scelta, devo dire. La voce soffiata e quegli assoletti di due note, ma così riconoscibili - cosi J.J. Cale - hanno trasformato l'asfalto rovente del GRA in una highway dell'Arizona, le altre auto sfumavano nel riverbero del sole e io cercavo con lo sguardo l'uscita per Amarillo, TX.

# 2:49 PM

20/06/2003

Dove vuoi vivere oggi? Se la risposta è Tokio, date un'occhiata a questo studio sulle 100 città più care del mondo.
Tokio al primo posto, Milano al 17°, Roma al 41°. Ultima posizione, Asuncion, capitale del Paraguay (un biglietto a/r per Asuncion da Roma costa 1000 euro, quasi quasi...)

# 2:16 PM

Oggi ho visto sul GRA di Roma due camion che trasportavano ognuno due giganteschi ulivi dal tronco possente e tutto ritorto, molto vecchi probabilmente.
Era bizzarro superare questi alberi con le fronde al vento, potrebbe essere un'idea quella di sguinzagliare per il GRA furgoni frondosi, tanto per allietare un po' gli automobilisti.

# 12:12 PM

19/06/2003

Il disegno di legge che prevede la chiusura delle discoteche alle tre del mattino mi sembra una cagata colossale, soprattutto considerando che è stato partorito (o meglio cagato) per limitare i morti "del sabato sera".
Ma, santoiddio, 'sti ministri da 10 milioni al mese un aeroplanino lo hanno mai preso: un giro in UK o in Scandinavia, tanto per vedere come si fa da quelle parti, no?
"Niente alcol, luci meno invasive e musica non strillata, sopprattutto la tecno, leggo sul sito di Repubblica, come se le luci o la musica avessero qualcosa a che fare con il fatto che uno si mette alla guida strafatto su una macchina da 240 all'ora e si schianta contro un palo.
E' il solito discorso: nella maggior parte dei paesi europei, se ti beccano alla guida in stato di ebrezza sei fottuto, ne più ne meno. Rischi proprio la galera o una multa tale che è meglio tramutarla in carcere.
Per non parlare del fatto che fuori dall'Italia i "giovani" non ci pensano proprio a mettersi al volante ubriachi, un po' per paura di essere presi un po' per coscienza (che, occhio o croce, qui in Italia ci vorranno un paio di generazioni prima che si arrivi ad un tale livello di autolimitazione).
E poi, ora i poliziotti che fanno? Se ne vanno in giro per discoteche a controllare orari di chiusura o a multare il gestore se quell'ultima birra è stata spillata alle 2.01? Non sarebbe meglio tenerli sulla strada, etilometro in una mano e autovelox nell'altra?
Fini parla di "legge moralmente giusta", fa paura la sua cattiva fede. Nessun provvedimento di tipo "proibizionista" ha mai funzionato veramente, anche perchè in Italia nessuno fa rispettare le leggi (e poi, al limite, se le aggiusta in modo che non gli brucino il culo).
Mi auguro che 'st'ennesima buffonata non diventi legge.

# 5:24 PM

18/06/2003

Il primo ministro della Finlandia, Anneli Jäätteenmäki, si è appena dimesso. Il motivo: durante la campagna elettorale, la Jäätteenmäki ha usato informazioni riservate riguardanti la posizione della Finlandia nei confronti della guerra all'Iraq come un'arma verso il suo oppositore, l'ex-primo ministro Paavo Lipponen. Il parlamento se n'è accorto e lei non è stata in grado di dare una spiegazione convincente su come si era procurata tali informazioni (in realtà passatele da un aiutante del Presidente della Repubblica).
Mi è impossibile non fare un parallelo con gli scandali di ben altro tenore del nostro primo ministro e sul suo atteggiamento impudente e aggressivo.
In un paese normale, la fiducia e la verità sono cose importanti, non è concesso giocarci.

# 6:44 PM

17/06/2003

Via slashdot:Linus Torvalds lascia la Transmeta (società che sprizza coolness da quando è nata) per unirsi all'Open Source Development Lab (OSDL) e dedicarsi full-time allo sviluppo del kernel di Linux.
E mi sembra una buona notizia. Qui l'annuncio di Mr. Torvalds.

# 11:16 PM

Posso dirlo? Il nuovo cd dei Radiohead, "Hail to the thief" (quello vero, comprato al negozietto vicino casa e non scaricato in giro per la rete) non mi piace quasi per niente. Alcune accellerazioni sono toste, la voce di Thom Yorke è straniante abbastanza, ma, per ora, lo trovo noioso. Devo dire che l'ho ascoltato ancora poco, in auto, nell'Ipod mentre l'aereo decollava, ma in genere mi fido dei primi ascolti.
Vediamo...

# 7:43 PM

Leena Lander è una scrittrice finlandese, di Turku. Leggo che è molto nota sia in patria che all'estero. Ho appena finito il suo ""La casa del felice ritorno", che è un romanzo denso e doloroso. Lo si potrebbe definire un romanzo storico, perchè ci introduce alla tragedia dei bambini finlandesi (più di 70000) che durante la seconda guerra mondiale vennero mandati in Svezia a causa della fame e dei bombardamenti. Al loro ritorno, molti di loro non trovarono più una famiglia ad attenderli. La "casa del felice ritorno" è uno di questi ricoveri di accoglienza che venivano allestiti in Finlandia, prima che i bambini venissero riaffidati ad una nuova famiglia. Da questa traccia narrativa, il libro si sviluppa raccontando, come in un giallo, gli eventi legati alla sparizione di una bambina, Hanna e all'incriminazione di un pastore protestante, malato di donne e di Africa.
Ma parla anche di come il passato possa irrompere violentemente nella vita che ognuno di noi ha cercato di costruirsi, e di come certi conti aperti, alla fine, richiedano sempre un saldo.

I finlandesi sono un popolo malinconico, non freddo, non sono freddi per niente. Passando del tempo con loro e, soprattutto nel loro ambiente - la natura e il mare - si capisce rapidamente da dove nasca questa malinconia. La contemplazione della natura, soprattutto di una natura ingenerosa, gelida e orgogliosa come quella del paesaggio finnico, fa si che moltissime cose perdano di importanza, i contorni sfumino e ci si renda conto di quanto possa essere faticosa l'esistenza.

Nel libro della Lander, Lys, la protagonista, prova questo continuo desiderio di tornare all'acqua, di immergersi e lasciarsi inghiottire dal nero del mare, "da dove veniamo tutti". Non si tratta di una forma di incoscio desiderio di morte, ma, credo, più semplicemente, di una ricerca di protezione dagli eventi terribili che deve sopportare. Non riuscendo a proteggersi, decide che la follia può diventare uno schermo sufficientemente spesso per tenere fuori tutte le brutture e continuare così a credere che la sua amica-nemica Hanna si sia davvero trasformata in un cigno per tornare da dove è venuta.

# 4:04 PM

16/06/2003

FIANDEIFH NUCIUNO
è quello che ha capito del mio nome la tipa finlandese che vende i biglietti del traghetto per Tallin ed è il nome che ha stampato sul biglietto.
Da oggi: www.fiandeifhnuciuno.com

# 9:40 AM

Tallin è piena di belle ragazze, strade tortuose, grandi piazze chiare e torri medievali. Il sole va e viene, costringendoti a saltare da un tavolo all'ombra ad uno al sole.
Cittadina molto "deliziosa", con tanti scorci molto "pittoreschi" ma anche un pò noiosa. Dopo qualche ora ero alla stazione ferroviaria (che mi aspettavo molto diversa da un grigio cubo di cemento) a vedere se mi riusciva di prendere un treno per S. Pietroburgo, ma il treno seguente era solo un nigh-train che sarebbe arrivato il mattino dopo. Peccato, avrei cenato volentieri in quella città (soprattutto dopo aver letto il libro di Cypkin).
Quasi ogni edificio di Tallin esponeva la bandiera estone. Ne ho chiesto il motivo ad un cameriere, il quale mi ha spiegato che quello era il giorno della "memoria", ossia il giorno nel quale 10000 estoni vennero deportati in Siberia dai russi, "that´s why we hate russians so much", ha concluso. Ho poi letto che, tra il '40 e il '41, i russi hanno deportato o ucciso quasi 60000 estoni.

# 9:38 AM

13/06/2003

Mi scoccia parlare del tempo, ma mi aspettavo una Helsinki calda ed accogliente, invece, ancora una volta, nuvole minacciose, freddo e pioggerellina deprimente.
Forse stasera parto per Tallin, Helsinki non mi attira piu´ molto e ho visto buona parte delle cose da vedere.
Ieri viaggio melanconico dall´aeroporto Vantaa fino in citta´ ascoltando i Songs: Ohia e guardando la pioggia fuori dal finestrino.

# 9:47 AM

09/06/2003

werewolf

oh the werewolf come stepping along
he don't even break the branches
where he has gone
once i saw him in the moonlight
when the bats were flying
saw the werewolf
and the werewolf was crying
crying nobody knows
how i loved the man
as i teared off his clothes
crying nobody knows my pain
when i see that's it's risen
that full moon again...
for the werewolf have symphaty
for the werewolf's somebody
like you or me
old Igor told me
"man, this little flute i play
all through the night
until the light of day"
and when you do play...

Chan Marshall

# 11:17 PM

L'ultimo cd dei Blur finisce ogni volta, inspiegabilmente nel mio lettore di casa o della macchina. Non so bene perchè, è un disco che mi irrita a volte. Quando non mi irrita, mi culla o mi dà una svegliata. Non conosco quasi i vecchi Blur, se non qualche canzone delle più famose. Non è sicuramente un disco monotono e le lyrics hanno un qualcosa di onirico, trasmettono sofferenza e noia.
Però mi piace e continuo ad ascoltarlo.

# 1:26 PM

06/06/2003

Ieri sono rimasto in piedi fino a notte inoltrata per terminare "Estate a Baden Baden" di Leonid Cypkin. Curioso, visto che ho trascinato la lettura di questo libro forse per due mesi. Ne avevo sentito parlare sulla pagina culturale dell'Espresso che lo catalogava senza mezzi termini tra la categoria capolavori.
Il libro procede lungo i binari di una doppia narrazione, come spiega Susan Sontag nell'intenso saggio introduttivo. Abbiamo il narratore, ossia l'autore stesso, che si reca in inverno a San Pietroburgo per una sorta di pellegrinaggio sui luoghi dostoevskijani e abbiamo i Dostoevskij, Fëdor e la moglie Anna, nel corso dell'estate del 1867 a Baden Baden.
L'autore si muove tra i due piani narrativi, privilegiando il racconto di quell'estate folle a Baden Baden dove Fëdor era perdutamente posseduto dal demone del gioco. Ci si smarrisce nei suoi ricordi di prigionia, di umiliazione e nei suoi assurdi complessi di inferiorità nei confronti di autori come Turgenev o anche verso semplici custodi di museo. Ci si fa anche largo attraverso il processo creativo di Dostoevskij, come da situazioni di vita vissuta sia arrivato a dare vita ai personaggi dei suoi romanzi.
La scrittura di Cypkin non è semplice, le sue sono lunghe frasi-paragrafo alla Thomas Bernard e il passaggio dalla prima alla terza persona e a diversi livelli narrativi spiazza.
Mi trovo completamente d'accordo con quanto scrive ancora la Sontag nel suo saggio:
"Ma l'esperienza più intensa che Cypkin descrive nella sua ricostruzione romanzesca della vita di Dostoevskij non è il gioco d'azzardo, la scrittura o la centralità della figura di Cristo. È la bruciante e generosa assolutezza (che non implica necessariamente la felicità) dell'amore coniugale."
Le pagine dipingono un quadro familiare dominato dall'instabilità emotiva di Dostoevskij, dal gioco d'azzardo agli scatti d'ira alle commoventi dimostrazioni di tenerezza. E una donna, Anna, del tutto ammaliata dal genio dello scittore e per questo disposta anche a sgradevoli umiliazioni.
Sono uscito affaticato e anche turbato dalla lettura di questo romanzo breve, non lo considero un capolavoro. Si tratta sicuramente di un'opera sincera e frutto di un'amore incondizionato verso il romanziere russo.

# 11:09 PM

04/06/2003

Leggo con stupore che la Palm acquisisce la Handspring. Si tratta delle due aziende leader nel mercato dei palmari con sistema operativo Palm. La Handspring è stata fondata nel 1999 da tre transfughi di lusso della Palm, tra cui l'inventore del primo PalmPilot, Jeff Hawkins e si è sempre caratterizzata per l'attenzione verso prodotti innovativi, come il primo palmare-cellulare, il Treo.
La notizia mi ha colpito perchè da pochi giorni era stato presentato a Dallas il nuovo Treo 600, ricco di novità interessanti. Chissà che succederà ora.
Comprai il Treo 180 più di un anno fa, pagandolo una cifra ridicolamente alta. Credo di essere stato uno dei primi in Italia a possederlo. Ora giace inutilizzato in un cassetto a causa della brevissima durata della batteria e ad altri problemi tecnici, insomma, 'na sola. Ho anche scritto alla Handpring Italia per sapere se la batteria fosse sostituibile, ma dopo una risposta incoraggiante sono spariti.
Speriamo che il merge tra le due aziende porti dei vantaggi agli utenti finali, soprattutto su prodotti come il Treo, che era una gran figata, ma era stato progettato da Paperino.

# 4:09 PM

Capita che in una tiepida serata di inizio estate a Campo de Fiori, abbarbicati su un trespolo a guardare il viavai di persone, ci si ricordi di una recensione di un libro letta qualche giorno prima. E capita anche che a Campo de Fiori ci sia una libreria vecchia e onorevole, all'interno una signora anziana che ricerca i libri con il computer, mettendoci ore a scrivere il nome giusto...Elkn...Alkann..no, signora, Alain Elkann, no il titolo non me lo ricordo, c'è la parola estate di mezzo.
Il libro salta fuori, è "Una Lunga Estate", di Elkann appunto. E' smilzo, poco più di cento pagine. Torno sul mio trespolo e comincio la lettura, un occhio sempre buttato alla piazza.
E' giugno. C'è un critico d'arte che incontra una donna fascinosa e bellissima a Piazza del Popolo e la invita a passare una vacanza su un'isola greca. La donna ha una storia con Taddeo, uomo sposato e geloso, che li raggiunge sull'isola. Il critico, Leopoldo, geloso e ferito, abbandona la donna per poi cercarla ancora, prima in Corsica e poi a Tangeri, a casa di amici. E' un intreccio esile, fatto di brevi descrizioni di luoghi e personaggi, venato di una malinconia affilata e di un'atmosfera quasi onirica.
Certi libri, in certi momenti, assecondano un processo di identificazione, soprattutto quando lo stile della lingua è mite, come una storia sussurrata in una notte d'estate.

# 2:15 PM

03/06/2003

Week-end lungo speso a Perugia, infilato in un sacco a pelo, portato in giro per la città/locali/concerti posse, alzato presto la mattina per scaricare Xiu Xiu e Daniel Johnston mentre il resto della casa dormiva, suonato una chitarra acustica per ore finchè le dita fanno male, bevuto (poco), fumato (tanto).
Precipitata in casa una giovane messicana di Puebla, poi raggiunta da amica altrettanto messicana. Poi le messicane si sono moltiplicate (chi dice 7 chi 8 e un messicano), ma non le abbiamo più viste.
Mesto ritorno a Roma, dita incollate al volante, cercato di non addormentarmi una volta a casa.

# 7:02 PM

02/06/2003

Ieri, infilato in un sacco a pelo, ho cominciato a vedere Matrix Reloaded. Inizio tediosissimo, ho abbandonato a metà del combatimento tra Keanu Reeves e gil agenti Smith clonati. Proprio una cagata pazzesca, mi chiedo come sia possibile che se ne parli tanto. Mi ha ricordato l'intro di un videogame.

# 10:28 AM

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