11/10/2003
nuit goes frankfurt.
03/10/2003
I negozi di dischi ben forniti sono una pacchia, ma anche una frustrazione. Decine e decine di ignoti cd accatastati, copertine invitanti, nomi di cui si è sentito parlare in un remoto passato. La situazione peggiora se si usa qualche programmino di file sharing (tipo questo): la scelta allora si fa torrenziale, l'ansia aumenta.
Oggi però ho scoperto questo sitarello. Si chiama gnoosic.
Funziona fornendo tre nomi di artisti o band preferite. Poi gnoosic comincia a proporre una sfilza di band che sono in qualche modo in relazione con i tre nomi indicati. Per ogni nome è possibile dire "mi piace", "non mi piace", "non lo conosco". Tramite questi input il sistema si adatta e impara nuove relazioni (o qualcosa del genere).
Ho fatto una prova. Ho indicato un solo nome, anzichè tre. I Songs: Ohia.
Ecco i risultati:
Low
Labradford
Dirty Three
Barbara Manning
Brainiac
Dakota Suite
Album Leaf
Tristeza
The American Analog Set
Willard Grant Conspiracy
Paul Burch
Mohave 3
Audiotransparent
Non male, no? Ne ho per mesi.
Esiste un equivalente di gnoosic anche per libri, film e siti web. Manco a dirlo, il sito è legato ad Amazon.com, per cui ogni autore consigliato è un link verso Amazon. Poco male, trovo gnod - o gnod - un buon esercizio di software collaborativo.
02/10/2003

Ieri sera in televisione c'erano Andreotti, De Michelis, Occhetto, Cossiga, Marco Bellocchio e un altro paio di personaggi (giornalisti).
Il dibattito era incentrato sulla figura di Cossiga, sui suoi trascorsi politici, il caso Moro ecc. ecc.
L'atmosfera sembrava rilassata, nessuno si attaccava, si percepiva una sorta di tacito consenso. A infastidire, come sempre, era la presenza di Vespa. Bellocchio ha tentato di difendere le scelte "politiche" del suo film - "Buongiorno, notte" -, ma non se lo filavano tanto. Non mi sento di dire che abbia fatto una figura brillante.
Comunque, scrivo questo perchè ad un certo punto mi è venuto in mente un film del vecchio Johnny Carpenter, "They Live", quello dove un tipo scopre degli occhiali che gli permettono di scoprire dei mostri dietro delle persone normali (politici e vip vari). I mostri sono degli alieni che vogliono conquistare il mondo eccetera eccetera. La trama parla da sola, ma il film, come tutte le cose di Carpenter era divertente e eccessivo (la metafora sociopolitica era leggermente telefonata, ma in America va bene anche così).
01/10/2003
Se esistesse un gruppo italiano che s'antitola "Il mio giubbotto mattutino" e facesse un disco che si chiama "Si muove ancora" pensereste ad uno scherzo del vostro mercante di dischi preferito?
Eppure esistono. Non sono italiani, ma del Kentucky e si chiamano "My Morning Jacket". A vederli fanno un po' impressione, sul genere truck-driver capellone e barbone ma a sentirli è una goduria. "It Still Moves" suona come una specie di southern-rock molto dilatato, con pezzi che (a me) ricordano addirittura i sigur rós versione Lynyrd Skynyrd. Grosso lavoro di chitarre, voce sporca ma non troppo e melodia, che non mi dispiace (mi annoio a sentire questi gruppi indie con le canzoni che si inseguono una uguale all'altra).
Li stanno recensendo a destra e a manca, quindi presumo che presto sentiremo parlare di loro.