19/06/2004

Svegliato da camion ruggente in un sordido hotel di Francoforte. Doccia. Limpida sensazione che le bustine di shampoo mi squamino come un sopravvissuto di Nagasaki. Un poco di nostalgia per questa città che non rivedrò. La doccia almeno fa il suo dovere. Due enormi valigie ridono sicuramente di me che le devo trasportare per mezza Europa. Per colazione caffè e nutella. Una signora al tavolo vicino al mio mi chiede se sono portoghese. Ha un volto tagliente e magnifici occhi azzurri, un grande cameo avorio gli pende dal collo. Tedesca, scopro che vive da 40 anni in Brasile, a Porto Alegre. Si esprime con un misto di inglese, portoghese e veneziano. Immagino scenari da fine del terzo Reich, fughe disperate per rifarsi una vita, la storia che precipita anche con malvagità. Saltando efficacemente da una lingua all'altra, mi racconta che il padre fu sorpreso in Cina dallo scoppio della guerra e sparì.
Riapparve in Brasile qualche anno dopo, dove lei lo raggiunse. Mi parla anche del marito, un musicista dice, ma non mi riesce di capire di che genere di musica.
Il taxista che mi porta in centro sembra saggio, almeno dagli occhi riflessi nello specchietto retrovisore. Vorrei fargli qualche domanda, così per non pensare al grigio del cielo.
Sento distintamente il peso della situazione.

# 11:30 AM

15/06/2004

Stamattina a casa di un amico controllo la posta sul mio account di yahoo e bang! mi viene detto che, visto che sono un utente premium da diverso tempo (cioè pago), mi offrono ben due gigabyte di spazio per la mail aggratis. Minchia, dico io. Da 100Mb a 2Gb è un bel salto. Poi il mio premuroso amico mi dice, eh, grazie, ora yahoo deve guardarsi da gmail, che tutti sanno che cos'è. Ah si, gmail dico io, chissà quando si potrà utilizzare. Ma mi pare che chi ha un account attivo su Blogger possa fare già il test del servizio, dice il mio amico. 'Azz, ma io HO un account su blogger attivo. Mi precipito su blogger e, in effetti, è proprio così. Mi viene riconosciuto lo stato di bloggatore mediamente incallito, anzi direi bloggatore wannabe, ergo la possibilità di usufruire del mitico gigabyte di spazio. Scelgo l'indirizzo, banalmente luciano.fiandesio[at]gmail.com, mi sento un eletto. Il mio amico sospira, ammette d'invidiarmi. Gli dico, almeno te c'hai internet. Scrivo la prima email e penso che dovrei forse cambiare i biglietti da visita. E insomma, si comincia bene la giornata.

# 11:26 PM

Così oggi all'uscita da un grande internet cafè dove cercavo di trovare un lavoretto, mi sono lasciato risucchiare dentro un cinema. Primo film disponibile "The Day After Tomorrow". Commetto l'imperdonabile errore di non dotarmi di alcun popcorn/caramella e, in una sala praticamente vuota, mi sparo due ore di film seriale noiosissimo e sceneggiato da un minorato. Gli effetti speciali fanno sgranare gli occhi per i primi 30 secondi poi è solo deja-vù e feroce senso di colpa per essere lì.

# 11:01 PM

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