30/07/2004

Ultimo giorno a Bruxelles. La città mi ha regalato una settimana di sole, fair enough, considerate le tre settimane precedenti di pioggia e nuvole basse.
Andare via così mi secca un po'. Come succede sempre in questi casi ho gironzolato sempre negli stessi posti. Ixelles (dalle parti del cimitero), dove vivevo, St. Gery, piazzetta à la page, con grande chiesa di mattoni rossi che incombe (sinistra, devo dire) sui tavolini affollati, Louise. Non ho visto praticamente nulla di turisticamente interessante, se non lunghe passeggiate attorno alla Grand-Place.
Ho mangiato portoghese, greco, italiano e francese, parecchie badilate di patatine fritte e maionese e innumerevoli birre (gloria eterna alla birra belga). Ah, le moulles (o, più prosaicamente, cozze), ben due volte.
Lascio dei buoni amici (un texano, un australiano, un francese, un laotiano e un olandese...sembra una barzelletta) e questo mi dispiace più di ogni altra cosa.

# 3:26 PM

29/07/2004


Bel lavoro sembra aver fatto il nuovo direttore della Mostra del Cinema di Venezia. I nomi dei registi in concorso fanno ben sperare.
Prima di tutti, Gianni Amelio, Wim Wenders, Todd Solondz e il coreano Im Kwon-taek.
Mi aspettavo una rappresentativa più nutrita di registi asiatici (considerato il background del direttore, Marco Müller), ma tant'è. Fuori concorso ci sarà anche Michelangelo Antonioni, con "Eros".
Wenders presenta un film "sulle paranoie dell'America dopo l'11 settembre", dal titolo "Land of Plenty". Non ho trovato molto di più. Come sceneggiatore del film è accreditato un certo Michael Meredith, texano di nascita, giovanissimo e con alle spalle un solo altro film basato su sei short stories di Cechov ambientate durante un giorno di pioggia a Cleveland.
Gianni Amelio propone un film ispirato al libro di Giuseppe Pontiggia, "Nato Due Volte". Nel cast, Kim Rossi Stuart e Charlotte Rampling. La storia gira intorno al rapporto difficile tra un padre ed il figlio handicappato, con esterni in Norvegia e Germania. Non so, ma ho dubbi su questo film. Spero di sbagliarmi, perchè considero Amelio uno dei migliori che abbiamo in Italia.
La trama del film Todd "Happiness" Solondz, senza dubbio il regista preferito di linguafranca riguarda una ragazzina di tredici anni e la sua "dysfunctional suburban family". Credo ci sia anche un pizzico di road movie, perchè a un certo punto la ragazzina si mette in viaggio alla ricerca di un'amore che non arriva mai. Ah, il film si intitola "Palindromes".
Ancora un film che riporta i contrasti tra la società coreana e i grandi cambiamenti storici per Im Kwon-taek, il regista di "Ebbro di donne e di pittura" e "Sopyonje". Qui la trama dettagliata.
Buone possibilità di vincere il Leone d'Oro per i pruriti è "Birth" di Jonathan Glazer (tra le altre cose, regista di alcuni video dei Radiohead). Se non la tagliano all'ultimo momento, il film mostrerà una scena featuring una Nicole Kidman nuda che bacia e "tocca" un bambinetto di 10 anni credendo che sia il marito morto reincarnato. No kidding, è tutto qui.

# 3:48 PM

28/07/2004

L'articolo di oggi su Repubblica circa le foto ridicole del wanna-be president John Kerry alla Nasa, menzionava un caso analogo capitato ad un altro candidato, Michael Dukakis. Secondo Repubblica, nel '98 il Dukakis si fece fotografare travestito da soldato, con solo la testona elmetto-munita che sbucava da un tank USA. La foto era talmente ridicola, che da quel momento la stella politica Dukakis iniziò a tramontare. Ipse dixit.
Per i curiosi, ecco la foto di Dukakis che sbuca dal tank. Sinceramente io la trovo molto meno ridicola di quella di Kerry vestito da preservativo.

Dukakis-in-.a-tank

# 3:50 PM

27/07/2004

Piccola review su gmail, l'agognato servizio di posta offerto da Google a selezionatissimi utenti, leggi porci e cani.
Interfaccia utente:
Molto intuitiva. Apprezzati gli hot-keys e l'organizzazione dei messaggi per "Subject", come nei newsgroup. Ho trovato un po' cervellotico il sistema di etichette e nella norma il meccanismo di filtro.
Disponibilità del servizio:
Fino ad un paio di settimane fa, www.gmail.com rispondeva più o meno rapidamente, pur con misteriosi "redirect". Ora invece il servizio è spesso indisponibile. Microsoft Explorer tenta di scaricare un file html dopo averci pensato un po'. Mah.
Una gravissima pecca è l'impossibilità di usare il servizio con il browser Opera. Speriamo che risolvano questo problema (qui un porcaround) Però, almeno, funziona con Firefox.

Questo tipo ha provato a "sovraccaricare" gmail con un flooding di allegati e ha bloggato i risultati (poco incoraggianti, ma il servizio è ancora in beta).

# 1:49 PM

26/07/2004

Visto che qui a Bruxelles piove sempre e io mi sento solo, ho ripreso un po' a leggere. In realtà non ho mai smesso. Leggevo qualche pagina di Bateson in autobus. Qualche riga di una noiosissima guida turistica sulla città. Il libricino di successo sull'uso della punteggiatura in inglese al bagno (ora vivo in una casa odorosa di fumo di sigaretta e incenso di fronte ad un cimitero).
Come dire, Bruxelles kills me. Su Repubblica poi ho letto di questo libro di Faber appena tradotto in italiano, "Sotto la Pelle" e le paroline "erotico" e "ripugnante" usate con compiacimento nell'articoletto, mi hanno fatto venir voglia di leggerlo.
Il romanzo non è erotico e neppure ripugnante, grazie a Dio. E' piuttosto un libro sulla ricerca dell'(in)felicità sotto forma di satira horror. L'eroina-freak del romanzo è Isserley, stramba creatura che si aggira per le Highlands scozzesi alla ricerca di autostoppisti muscolosi. Quando ne trova uno, lo prende a bordo, ci parla e lo narcotizza. Isserley è una cacciatice. Devono passare buone 150 pagine per capire che cosa stia succedendo. E sono 150 pagine gloriose, costruite attorno ad una lingua affilata e gelida. La trama prende una piega fanta-horror, come detto, per finire in un modo tutto sommato prevedibile. Non che il plot sia così centrale. Il romanzo è così fitto di sottotesti, che la semplice trama è soltanto un pretesto per un discorso più generale sull'esercizio della solitudine e dell'insofferenza verso il genere umano. Faber confonde il lettore, riuscendo perfino a farci amare un personaggio cattivissimo e completamente amorale, che osserva il mondo (l'atto del guardare è determinante in questo romanzo) con diabolica ingenuità.

Isserley switched the television off. More awake now, she'd remembered something she should have know from the beginning, which was that there was no point trying to orient yourself to reality with television. It only made things worse.
Years ago, television had been a wonderful teacher, offering her tibits of information constantly, which she could consume if she was ready, leave alone if she wasn't.

Michael Faber, "Under The Skin"

# 5:35 PM

12/07/2004

Non leggo. Non guardo film. Non ascolto musica. Aspetto solo che smetta di piovere a Bruxelles.

# 11:36 AM

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